Storia dello Iaidō
Mugai Ryu
Dal 1693 una linea ininterrotta di maestri unisce la spada e lo Zen: da Tsuji Gettan al M° Michio Fujimura, fino a MiSenKan.
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Origini e principi
Lo Iaidō
Lo Iaidō è l’arte giapponese dell’estrazione della spada, creata e praticata dalla casta dei guerrieri bushi, i samurai. Le sue origini risalgono all’epoca Nara (710–794) o all’inizio dell’epoca Heian (794–1185). Assume però le sue caratteristiche nel periodo Sengoku (1477–1568), come specializzazione della scherma diffusa nel Giappone dell’epoca.
Lo Iaidō consiste nell’opporsi in modo fulmineo e senza esitazione all’attacco improvviso di uno o più avversari, colpendo nello stesso istante in cui si sfodera la spada. Anticamente questa tecnica aveva nomi diversi: Nuki Ai (sfoderare in armonia), Saya no Uchi (nel fodero), Battō Jutsu (arte di sfoderare la spada), Zaai (stare seduti in armonia).
Ogni scuola custodiva gelosamente le proprie tecniche più efficaci, tramandandole per generazioni attraverso i kata: sequenze prestabilite che simulano situazioni reali di combattimento, praticate un tempo anche con spade di legno (bokutō) e di bambù (shinai). Al centro dello Iaidō c’è il concetto di «un colpo, una vita»: non si cerca lo scambio prolungato ma un unico colpo, risolutivo.
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Il fondatore
Tsuji Gettan e la nascita del Mugai Ryu
Il fondatore del Mugai Ryu, Tsuji Gettan Sukemochi (nome di nascita Heinai), nacque nel 1648 nel villaggio di Umasugi Miyamura, nella provincia di Omi (oggi prefettura di Shiga). A 13 anni iniziò a studiare lo Yamaguchi Ryu kenjutsu a Kyoto con il maestro Bōkushinsai Yamaguchi. A 26 anni ricevette il Menkyo Kaiden, la licenza di trasmissione completa. Si ritirò poi sulle montagne di Omi e in seguito aprì il proprio dōjo a Edo.
Povero e con pochi allievi, Gettan dedicò molto tempo allo studio del Buddismo Zen e della cultura classica cinese presso il tempio Kyūkōji, sotto la guida del maestro Zen Sekitan. A 45 anni raggiunse il satori, l’illuminazione, e in memoria del maestro compose una poesia:
- 一法実無外Ippo jitsu MugaiNon c’è nulla, ma l’unica verità.
- 乾坤得一貞Kenkon Toku itteiÈ universale, costante.
- 吹毛方納密Suimo hono MitsuLa piuma trasportata dal vento ottiene veramente questo segreto.
- 動著則光清Dochaku soku KoseiPer conoscere l’armonia nella confusione bisogna essere illuminati.
Dal primo verso nacque il nome della scuola: nel 1693 Gettan fondò il Mugai Ryu. In origine era una scuola di kenjutsu; la componente iai fu integrata in un secondo momento, dallo stile Jikkyō Ryu.
Tra il 1696 e il 1710 il suo dōjo accolse membri di almeno 32 casate di daimyo, 156 jikisan (samurai al servizio diretto dello shōgun) e 930 servitori. Per un rōnin, un samurai senza padrone, gli fu concesso un privilegio senza precedenti: un’udienza con il quinto shōgun Tokugawa Tsunayoshi, che però morì prima dell’incontro.
Per Gettan spada e Zen erano inseparabili. Chiedeva ai suoi allievi di praticare lo zazen e consegnava il suo libro, il Mugai Shinden Kenpō, solo a chi avesse compreso i principi Zen. Morì il 23 giugno 1727, a 79 anni, seduto in zazen: lo stesso giorno e mese della morte del suo maestro Sekitan.
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La trasmissione
I Soke
Per mantenere i legami con l’alta società, Gettan affidò il nipote Tsuji Uheita alla famiglia Sakai del clan di Umayabashi, poi divenuto clan di Himeji, e il figlio adottivo Tsuji Kimata Sukehide alla famiglia Yamanouchi di Tosa. Da allora la scuola è stata guidata da una linea ininterrotta di Soke, a lungo radicata a Himeji:
- Tsuji Gettan Sukemochifondatore, Edo
- Tsuji UheitaEdo
- Tsuji Kimata SukehideEdo
- Tsuji Bunzaemon SuketakaEdo
- Tsuji Kimata SukeyukiEdo
- Takahashi Hachisuke Mitsusukeclan di Himeji
- Takahashi Tatsuzo Mitsuharuclan di Himeji
- Takahashi Hachisuke Shigeyukiclan di Himeji
- Takahashi Tetsuo Takeshigeclan di Himeji
- Takahashi Kyutaro KounDai Nippon Butokukai
- Nakagawa Shiryo ShinichiIaido Renmei
- Nakatani Takashi
- Shirai Ryotaro
- Toda Motohisa
- Okamoto YoshiharuFederazione Giapponese Kendo
- Konishi Tatsuo GosaichiHimeji, Iaidōkai
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La fonte
Il M° Michio Fujimura e le sue scuole
Il Maestro Michio Fujimura (藤村三千男) è tra i migliori allievi del Maestro Muneaki Ibo. Ibo, diretto allievo di Kenwa Mabuni, fondatore dello Shito-Ryu, aveva fondato la Kakushinkan di Akashi, una delle scuole più fiorenti del Giappone sia per il karate Shito-Ryu sia per lo Iaidō Mugai Ryu. Fujimura ha raccolto questa eredità e la trasmette oggi attraverso due scuole:
Iaidō
Harima Mugaikai
播磨無外会
Fujimura ne è il presidente e insegna lo Mugai Ryu Iai Hyōdō (無外流居合兵道), il Mugai Ryu nella sua forma completa di «via militare della spada». Il nome richiama Harima, l’antica provincia di Himeji, dove la scuola si è radicata per generazioni.
Karate
Nihon Karatedō Shinryūkai
日本空手道新流会
Fujimura ne è il presidente e Shihan del Nihon Shitō Shinryū Karatedō. Ha fondato la scuola Shito Shin Ryu e dirige il dōjo Senshinkan (千心館).
Allenarsi con il Maestro Fujimura significa attingere alla fonte, senza intermediari, in una linea che risale a Ibo e alla tradizione giapponese originale.
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Il ponte tra Giappone e Italia
Il M° Renzo Turchi
Negli anni ’80 il Maestro Renzo Turchi divenne allievo del Maestro Muneaki Ibo. Per circa vent’anni si recò ogni anno in Giappone, al dōjo centrale della Kakushinkan di Akashi, per studiare sia il karate Shito-Ryu sia lo Iaidō Mugai Ryu. Fu il primo a portare in Italia entrambe le discipline.
Dopo la scomparsa del Maestro Ibo, negli anni ’90, proseguì il suo percorso con il Maestro Michio Fujimura, costruendo il legame tra l’Italia e la scuola giapponese che continua ancora oggi. È da questa relazione che nasce MiSenKan: il Maestro Fujimura è oggi il riferimento diretto della scuola.
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Oggi
La scuola MiSenKan 末千館
MiSenKan è stata fondata a settembre 2026 da Marco Appetito, III Dan di Iaidō Mugai Ryu e IV Dan di karate Shito Shin Ryu, allievo diretto del Maestro Fujimura. La scuola fa capo direttamente al Maestro Michio Fujimura: per lo iaidō attraverso l’Harima Mugaikai, per il karate attraverso il Nihon Karatedō Shinryūkai.
Questo legame diretto garantisce agli allievi un insegnamento fedele alla tradizione giapponese, con programmi, gradi e principi riconosciuti dalla fonte. Il nome significa «la scuola dei mille futuri». Il carattere 千 («mille») richiama il nome del Maestro Fujimura (三千男) e il suo dōjo Senshinkan (千心館), a unire il passato della tradizione e il futuro di chi la pratica.
Un colpo, una vita.
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